Nei colloqui con le famiglie emerge spesso la preoccupazione per le difficoltà dei figli nello studio delle lingue straniere. Il timore più comune è che ci sia un blocco difficile da superare o che lo studente incontri difficoltà strutturali nell’apprendimento linguistico.
Le difficoltà nell’apprendimento dell’inglese possono manifestarsi con tempi più lunghi nell’acquisizione del lessico e con una maggiore fatica nella lettura e nella scrittura. Anche memorizzare la forma delle parole e associarla alla pronuncia può richiedere più tempo. Alla base ci sono sia le caratteristiche del profilo di apprendimento sia la struttura ortografica della lingua inglese.
Comprendere la relazione tra dislessia e inglese a scuola aiuta a scegliere modalità didattiche più accessibili. Con strategie adeguate e strumenti coerenti con il Piano Didattico Personalizzato, lo studente può sviluppare le proprie competenze linguistiche rispettando i suoi tempi.
Perché la dislessia rende l’inglese più difficile?
Per capire che cosa accade durante l’apprendimento, è utile partire dalla trasparenza ortografica, cioè dal grado di corrispondenza tra le lettere scritte e i suoni pronunciati.
L’italiano è una lingua relativamente trasparente. Una stessa lettera o combinazione di lettere tende a mantenere una pronuncia abbastanza stabile.
L’inglese presenta invece un’ortografia più opaca. Lo stesso gruppo di lettere può essere pronunciato in modi diversi. Basta osservare parole come thought, through e tough, nelle quali la sequenza -ough cambia suono ogni volta.
Per uno studente con dislessia, che può impiegare più risorse nella decodifica e nell’automatizzazione del rapporto tra grafema e fonema, questa variabilità aumenta il carico cognitivo.
Ricerche comparative tra diverse lingue europee hanno confermato che la profondità ortografica incide soprattutto sull’accuratezza della lettura, mentre la lentezza rimane un indicatore trasversale indipendente dalla lingua.
In italiano, con il tempo, la lettura può diventare più corretta pur mantenendo un ritmo lento. Nell’inglese scritto, l’accuratezza richiede spesso un lavoro più lungo perché la pronuncia può essere ricavata solo in parte dalla forma della parola.
Perché un bambino dislessico non impara l’inglese con gli stessi tempi dei compagni?
L’apprendimento di una lingua straniera richiede di riconoscere rapidamente le parole e associarle alla loro pronuncia. Occorre inoltre ricordarne la forma scritta e recuperarle durante una conversazione o una verifica.
Quando questi passaggi richiedono uno sforzo elevato, lo studente può conoscere il significato di una parola e avere comunque difficoltà a scriverla correttamente. Può comprendere un dialogo ascoltato e bloccarsi davanti allo stesso contenuto presentato in forma scritta. Anche il recupero rapido del lessico può richiedere più tempo.
A scuola, una didattica centrata soprattutto sulla lettura ad alta voce e sulle produzioni scritte rischia di far coincidere la competenza linguistica con l’abilità di decodifica. Il risultato può essere una valutazione poco rappresentativa di ciò che il ragazzo o la ragazza ha realmente compreso.
Le esperienze ripetute di fatica possono incidere anche sul rapporto con la materia. Alcuni studenti iniziano ad affrontare l’inglese con ansia, evitano di partecipare oppure si convincono di essere incapaci.
Il compito degli adulti e dei docenti è separare la difficoltà strumentale dal valore personale dello studente, costruendo occasioni di apprendimento sostenibili.
DSA e lingue straniere: quali strategie usare a scuola e a casa?
Le strategie per i DSA nelle lingue straniere funzionano meglio quando riducono il peso della decodifica e rendono più stabile il collegamento tra la pronuncia e la forma scritta della parola.
Partire dall’ascolto
Prima di chiedere la lettura autonoma di un testo, è utile far ascoltare il dialogo o il brano. Lo studente può seguire contemporaneamente le parole sullo schermo o sul libro, osservando la corrispondenza tra pronuncia e grafia.
L’audio può essere riascoltato più volte e suddiviso in brevi sequenze. In questo modo la lingua viene incontrata attraverso un canale più accessibile e la pagina scritta diventa un supporto.
Presentare poche regole alla volta
La grammatica risulta più gestibile quando ogni struttura viene mostrata attraverso esempi ricorrenti e procedure stabili.
Per il Present Continuous, per esempio, si può usare uno schema fisso:
SOGGETTO + VERBO TO BE + VERBO IN -ING
Una tabella può mostrare la costruzione delle diverse forme, evitando di affidare l’apprendimento a lunghe spiegazioni da memorizzare.
Anche i codici colore possono essere utili, purché vengano mantenuti nel tempo. Lo stesso colore può indicare sempre il soggetto, mentre un altro può identificare il verbo o una desinenza importante.
Collegare ogni parola alla pronuncia
Il lessico dovrebbe essere appreso insieme all’audio, evitando di memorizzare la parola soltanto a partire dalla grafia.
Le flashcard digitali possono associare la parola scritta a un’immagine e alla relativa registrazione vocale. Anche registrare la propria voce aiuta a consolidare la pronuncia e a riconoscere i progressi.
Preferire esercizi brevi e frequenti
Per molti studenti con DSA è più efficace un contatto quotidiano di pochi minuti rispetto a una sessione lunga concentrata in un solo pomeriggio.
Un breve ascolto seguito dal ripasso di alcune parole permette di esercitare la lingua senza arrivare al sovraccarico. Si può concludere l’attività con una semplice risposta orale.
Le indicazioni metodologiche dell’Associazione Italiana Dislessia suggeriscono, per l’inglese, di valorizzare l’espressione orale e i supporti iconografici, lasciando spazio alla pratica conversazionale.
Quali strumenti compensativi usare per l’inglese nei DSA?
Gli strumenti compensativi per l’inglese nei DSA devono essere scelti in base al profilo dello studente e indicati nel Piano Didattico Personalizzato.
La loro funzione è rendere accessibile il compito, mantenendo invariato l’obiettivo di apprendimento.
Sintesi vocale e contenuti audio
La sintesi vocale permette di ascoltare un testo digitale mentre lo si segue visivamente. Per l’inglese è importante verificare che la voce utilizzata riproduca una pronuncia corretta e comprensibile.
Anche gli audio del libro, gli audiolibri e i testi registrati dal docente possono ridurre la fatica legata alla lettura.
Dizionario digitale con pronuncia
Il dizionario digitale evita la ricerca alfabetica sul volume cartaceo e consente di ascoltare la parola.
Alcuni strumenti mostrano anche esempi d’uso o immagini, utili per comprendere il significato all’interno della frase.
Mappe grammaticali e tabelle
Le mappe possono raccogliere le strutture essenziali, mentre le tabelle aiutano a confrontare i tempi verbali e le forme della frase.
È preferibile costruire materiali semplici, con pochi elementi per pagina e una grafica costante. Lo studente deve poter trovare rapidamente l’informazione di cui ha bisogno.
Correttore ortografico e videoscrittura
Durante le produzioni scritte, il correttore ortografico può aiutare a individuare gli errori legati alla forma della parola.
Il suo utilizzo va insegnato. Lo studente deve imparare a valutare i suggerimenti proposti, perché il programma può indicare un termine diverso da quello desiderato.
Dislessia e inglese: quando è possibile la dispensa dalle prove scritte?
La dispensa dalle prove scritte di lingua straniera può essere prevista quando la certificazione diagnostica documenta una compromissione significativa delle abilità di lettura e scrittura che rende le prove scritte non rappresentative delle competenze effettive dello studente. La richiesta deve essere presentata dalla famiglia, oppure dallo studente maggiorenne, e approvata dal consiglio di classe.
La dispensa riguarda esclusivamente la valutazione scritta. Lo studente continua quindi a seguire l’insegnamento dell’inglese, a partecipare alle attività didattiche e a essere valutato attraverso prove orali coerenti con gli obiettivi previsti.
Durante gli esami, la prova scritta può essere sostituita da una prova orale, secondo quanto stabilito dalla normativa e dal Piano Didattico Personalizzato.
La dispensa per la dislessia in inglese deve essere valutata con attenzione, tenendo conto del profilo dello studente e delle difficoltà effettivamente documentate. Prima di adottarla, è utile verificare che siano già stati applicati strumenti compensativi per l’inglese nei DSA e modalità di verifica personalizzate.
Come organizzare le verifiche di inglese per uno studente con DSA?
Una verifica accessibile deve misurare la competenza prevista, riducendo l’interferenza delle difficoltà di lettura e scrittura.
Le consegne possono essere brevi e accompagnate da un esempio. I testi dovrebbero avere una struttura grafica chiara, con una spaziatura adeguata e una quantità di esercizi compatibile con il tempo disponibile.
Quando previsto dal PDP, si possono concedere tempi aggiuntivi oppure ridurre il numero di esercizi, mantenendo lo stesso livello di difficoltà.
Le prove strutturate, come gli abbinamenti o i completamenti guidati, permettono di verificare una regola grammaticale senza richiedere una produzione estesa. La componente orale può integrare quella scritta e offrire allo studente un canale più adatto per mostrare ciò che ha appreso.
Anche la correzione richiede criteri coerenti. Se l’obiettivo è valutare la capacità di comunicare un contenuto, il peso attribuito all’ortografia deve essere proporzionato e definito in anticipo nel PDP.
Come aiutare un bambino con dislessia a studiare inglese senza perdere motivazione?
A casa è utile concordare un tempo di lavoro realistico e interrompere l’attività quando la fatica rende lo studio poco produttivo.
La correzione continua di ogni errore può bloccare la comunicazione. È preferibile scegliere un obiettivo specifico per ciascun esercizio.
Durante un dialogo, per esempio, si può lavorare sulla comprensibilità della frase. In un esercizio grammaticale, l’attenzione può concentrarsi sulla struttura richiesta. La precisione ortografica può essere affrontata in un momento distinto, con il supporto degli strumenti previsti.
Imparare l’inglese con la dislessia richiede tempi personali e un metodo costruito sul profilo dello studente. Quando la scuola collabora con la famiglia e con i professionisti, la lingua straniera può diventare uno spazio di apprendimento più accessibile e meno carico di frustrazione.




