Il rapporto tra DSA e corsivo a scuola continua a suscitare domande tra famiglie e insegnanti. Le nuove indicazioni nazionali hanno riportato al centro dellโattenzione la scrittura manuale, attribuendo particolare importanza al corsivo e alla calligrafia. Per un bambino con dislessia, disgrafia o altre difficoltร nella scrittura, il corsivo deve essere utilizzato da tutti?
Dopo il primo anno di applicazione graduale della normativa, รจ possibile chiarire un punto essenziale. Il corsivo rientra tra gli apprendimenti valorizzati dal nuovo curricolo, ma questo non cancella la personalizzazione prevista per gli studenti con DSA. La richiesta deve essere adattata alle caratteristiche del singolo bambino, alle indicazioni contenute nella diagnosi e a quanto definito nel Piano Didattico Personalizzato.
Parlare di corsivo obbligatorio e dislessia come se esistesse una regola identica per tutti rischia quindi di semplificare una questione piรน articolata.
Normativa 2025, corsivo e DSA: a che punto siamo
La nuova normativa nazionale รจ stata adottata con il D.M. 9 dicembre 2025, n. 221, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2026 ed entrato in vigore lโ11 febbraio dello stesso anno. La sua applicazione รจ iniziata nellโanno scolastico 2026/2027, mentre le classi intermedie giร attive nel 2025/2026 continuano a seguire le indicazioni del 2012 fino alla conclusione del rispettivo percorso.
Nellโanno scolastico 2027/2028 lโapplicazione prosegue per le nuove classi prime e per le classi seconde che avevano giร iniziato il percorso con il nuovo curricolo. Per le classi terze della scuola primaria รจ prevista unโanticipazione limitata alla disciplina della storia. Il sistema scolastico si trova quindi ancora in una fase transitoria, nella quale il quadro di riferimento puรฒ variare in base alla classe frequentata.
Questo passaggio graduale non modifica le tutele riconosciute agli studenti con DSA. La Legge 170/2010 continua a garantire una didattica individualizzata e personalizzata, strumenti compensativi e misure dispensative dalle prestazioni che non risultano essenziali rispetto ai concetti da apprendere.
Cosa dice la normativa sulla scrittura in corsivo
Il nuovo documento attribuisce alla scrittura manuale un ruolo rilevante nel percorso scolastico. Nella premessa generale richiama espressamente lโapprendimento della scrittura a mano, con riferimento al corsivo e alla calligrafia. Tra gli obiettivi previsti al termine della classe terza della scuola primaria compare la capacitร di scrivere manualmente sia in stampatello sia in corsivo.
Il corsivo diventa quindi un contenuto al quale la scuola deve dedicare attenzione. Da questo principio, perรฒ, non deriva che ogni bambino debba raggiungere lo stesso risultato negli stessi tempi o utilizzare sempre il corsivo in tutte le attivitร .
Le indicazioni contenute nella normativa ribadiscono anche il valore della personalizzazione e la responsabilitร della scuola nel predisporre ambienti e strategie accessibili. La stessa Legge 170/2010 richiede forme di lavoro flessibili, capaci di tenere conto delle caratteristiche dello studente.
Il corsivo รจ obbligatorio per gli alunni con dislessia?
La dislessia riguarda principalmente la correttezza e la rapiditร della lettura. La disgrafia interessa invece la realizzazione grafica della scrittura. Sono entrambi DSA, ma coinvolgono abilitร differenti e possono presentarsi separatamente oppure insieme.
Un bambino con dislessia puรฒ imparare e utilizzare il corsivo senza una particolare fatica grafo-motoria. La sola diagnosi di dislessia non comporta quindi automaticamente la dispensa da questo carattere.
Al contrario, uno studente con disgrafia puรฒ incontrare difficoltร nel controllare il tratto, mantenere la continuitร del movimento, rispettare le dimensioni delle lettere o conservare una grafia sufficientemente chiara. In questi casi, lโuso del corsivo deve essere valutato osservando quanto incide sui tempi di lavoro e sulla possibilitร di dedicare attenzione al contenuto.
Non esiste dunque una risposta valida per ogni situazione. Il corsivo puรฒ essere proposto e insegnato, ma modalitร , tempi e richieste devono essere coerenti con il funzionamento del singolo alunno.
Bambino disgrafico e corsivo: perchรฉ puรฒ emergere una maggiore fatica
Per comprendere il rapporto tra bambino disgrafico e corsivo, occorre considerare quante operazioni sono coinvolte nella scrittura manuale.
Il bambino deve recuperare la forma delle lettere, programmare il movimento, controllare la pressione della penna e organizzare lo scritto nello spazio del foglio. Contemporaneamente deve ricordare la frase, applicare le regole ortografiche e costruire il testo.
Nel corsivo si aggiunge la necessitร di collegare le lettere attraverso un movimento continuo. Le Linee guida cliniche sui DSA precisano che il controllo grafo-motorio richiesto dal corsivo รจ piรน complesso rispetto a quello necessario per altri caratteri. Sottolineano perรฒ anche che la disgrafia puรฒ interessare la scrittura manuale indipendentemente dal carattere utilizzato.
La difficoltร non coincide quindi semplicemente con una grafia poco ordinata. Possono comparire una scrittura molto lenta, frequenti sollevamenti della penna, interruzioni del movimento, lettere irregolari o difficili da distinguere. Quando il gesto grafico non รจ automatizzato, puรฒ inoltre assorbire risorse cognitive che servirebbero per lโortografia e per lโorganizzazione del testo.
Questi segnali devono essere osservati nel tempo. Da soli non permettono di formulare una diagnosi, che richiede una valutazione specialistica.
Stampato maiuscolo e DSA: quando puรฒ essere utile
Lo stampato maiuscolo nei DSA viene talvolta percepito come una soluzione di ripiego. In alcuni percorsi puรฒ invece rappresentare una modalitร di scrittura piรน funzionale.
Le lettere separate riducono la necessitร di gestire le legature del corsivo e permettono al bambino di interrompere il movimento tra un grafema e lโaltro. Questo puรฒ facilitare il lavoro di alcuni studenti che mostrano difficoltร nella continuitร del tratto o nel recupero dei diversi collegamenti tra le lettere.
La scelta dello stampato maiuscolo non deve perรฒ diventare automatica per tutti gli alunni con DSA. Un bambino puรฒ trovarlo piรน accessibile, mentre un altro puรฒ continuare a mostrare lentezza e affaticamento anche con questo carattere. Le Linee guida cliniche ricordano infatti che una difficoltร significativa presente anche nelle forme di scrittura meno complesse, come lo stampato maiuscolo, puรฒ indicare una fragilitร piรน estesa della scrittura manuale.
In questi casi puรฒ essere utile valutare lโimpiego della videoscrittura, soprattutto nelle attivitร lunghe o quando lโobiettivo รจ produrre un testo articolato.
Lo stampato maiuscolo, il corsivo e la tastiera sono strumenti diversi. La scelta dovrebbe dipendere dal compito e da quale modalitร consente al bambino di comunicare ciรฒ che ha appreso con maggiore autonomia.
Come gestire il corsivo nel PDP
Il Piano Didattico Personalizzato deve tradurre le caratteristiche indicate nella diagnosi in scelte didattiche concrete. Non รจ sufficiente riportare formule generiche: occorre specificare come saranno gestite le attivitร di scrittura nella quotidianitร scolastica.
In relazione al corsivo, il PDP puรฒ indicare:
- il carattere di scrittura da utilizzare prevalentemente
- le attivitร nelle quali proporre o esercitare il corsivo
- la possibilitร di impiegare lo stampato maiuscolo
- la riduzione delle copie prolungate dalla lavagna
- tempi aggiuntivi per le prove scritte
- lโutilizzo del computer nelle produzioni piรน lunghe
- criteri di valutazione che distinguano il contenuto dalla qualitร grafica.
La Legge 170/2010 prevede espressamente metodologie flessibili, strumenti compensativi e tecnologie informatiche. Le misure devono essere scelte in base al bisogno effettivo e applicate con continuitร , evitando che restino soltanto una dichiarazione formale nel documento.
La dispensa dal corsivo non deriva automaticamente dalla diagnosi di DSA. Puรฒ essere prevista quando il suo utilizzo rappresenta una prestazione poco funzionale rispetto allโobiettivo didattico e quando questa scelta รจ coerente con il profilo dello studente.
Come proporre il corsivo senza aumentare la fatica
Il corsivo puรฒ essere introdotto gradualmente, osservando come il bambino risponde alle attivitร proposte. Nelle prime fasi รจ utile lavorare su esercizi brevi, con modelli grafici chiari e tempi adeguati.
Lโobiettivo รจ verificare se il gesto diventa progressivamente piรน fluido. Quando, nonostante lโesercizio, la scrittura rimane molto lenta o poco chiara, occorre riconsiderare le richieste.
Un alunno puรฒ utilizzare il corsivo durante unโattivitร dedicata allโapprendimento del gesto grafico e ricorrere allo stampato o alla tastiera per un testo lungo. La scelta dello strumento puรฒ cambiare in base allo scopo del compito.
Anche la valutazione deve restare coerente. Se una prova serve a verificare la comprensione di un argomento, le conoscenze disciplinari o la capacitร di costruire un ragionamento, la qualitร del corsivo non dovrebbe compromettere il giudizio sui contenuti.
Il confronto tra famiglia e scuola
Quando il corsivo genera una fatica evidente, famiglia e docenti dovrebbero confrontarsi partendo da elementi osservabili.
ร utile chiedersi quanto tempo richiede il compito, se la grafia rimane chiara con il passare dei minuti e se il bambino riesce a rileggere ciรฒ che ha scritto. Occorre inoltre verificare se la difficoltร compare soltanto nel corsivo oppure anche nello stampato maiuscolo.
Il confronto puรฒ portare a modificare alcune richieste, introdurre uno strumento compensativo o aggiornare il PDP. Le strategie devono essere verificate periodicamente, perchรฉ le esigenze possono cambiare durante il percorso scolastico.
Famiglia e scuola condividono lo stesso obiettivo: permettere al bambino di apprendere e di esprimere le proprie conoscenze senza impiegare gran parte delle energie nel controllo del segno grafico.
Che cosa cambia per gli studenti con DSA
La normativa 2025 ha rafforzato la presenza del corsivo nel curricolo e richiede alla scuola di dedicare maggiore attenzione alla scrittura manuale. Non ha eliminato le tutele previste dalla Legge 170/2010 e non autorizza lโapplicazione di richieste identiche per ogni studente.
Per gli alunni con DSA continua a valere il principio della personalizzazione. Il corsivo puรฒ essere insegnato e sperimentato, valutando i progressi e il livello di fatica. Quando la scrittura diventa un ostacolo rispetto al contenuto, la scuola deve adattare tempi, modalitร e strumenti di apprendimento.
La domanda utile non รจ se il corsivo sia giusto o sbagliato in assoluto. Occorre capire se, in quella fase del percorso, consente al bambino di scrivere in modo sufficientemente fluido e di concentrarsi su ciรฒ che vuole comunicare.
Corsivo, stampato maiuscolo e videoscrittura sono strumenti diversi per raggiungere lo stesso obiettivo: permettere al bambino di esprimere ciรฒ che ha appreso nel modo piรน funzionale al suo profilo.




