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23 Luglio 2026

DSA ed esame di maturità: strumenti compensativi, tempi e normativa

DSA e esame di maturità - Develop Players

L’esame di Stato rappresenta un momento importante del percorso scolastico e porta con sé emozione, preoccupazione e un livello di attivazione del tutto comprensibile. Per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento si aggiunge spesso una domanda: quali tutele saranno riconosciute durante le prove?

Quando si cercano informazioni su DSA, esame di maturità e strumenti compensativi, il punto di partenza è il Piano Didattico Personalizzato. Gli strumenti e le modalità utilizzati durante l’anno devono essere documentati con chiarezza, affinché la commissione possa tenerne conto durante l’esame.

Si tratta di diritti previsti dalla normativa per permettere a ogni studente di mostrare le proprie conoscenze, evitando che le difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo incidano in modo sproporzionato sul risultato.

Quale normativa regola l’esame di Stato per gli studenti con DSA?

Ogni anno il Ministero dell’Istruzione e del Merito pubblica un’ordinanza dedicata all’organizzazione dell’esame conclusivo del secondo ciclo.

L’OM 67/2025 ha regolato la sessione relativa all’anno scolastico 2024/2025. Per questo la ricerca “OM 67 2025 DSA” continua a restituire molti approfondimenti e le FAQ pubblicate dall’Associazione Italiana Dislessia per l’esame dello scorso anno.

Per l’anno scolastico 2025/2026, il riferimento aggiornato è invece l’Ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026. L’articolo 25 disciplina lo svolgimento delle prove per i candidati con DSA e con altri bisogni educativi speciali.

L’impianto delle tutele rimane legato al Piano Didattico Personalizzato. La commissione definisce le modalità di svolgimento delle prove sulla base del PDP e delle informazioni trasmesse dal consiglio di classe.

Nel documento devono risultare con chiarezza:

  • gli strumenti compensativi utilizzati durante l’anno
  • le eventuali misure dispensative
  • i criteri adottati per la verifica e la valutazione

Anche le FAQ AID dedicate all’esame di Stato con dislessia ribadiscono l’importanza della continuità tra il percorso scolastico e le modalità previste per la maturità.

Qual è il ruolo del PDP e del Documento del 15 maggio?

Il PDP è il documento centrale per definire le tutele dello studente. Indicare uno strumento nel PDP, però, acquista maggiore valore quando il suo utilizzo durante l’anno scolastico è stato abituale e documentato.

Per gli studenti con DSA, il consiglio di classe predispone inoltre un allegato riservato al Documento del 15 maggio. Questo fascicolo viene consegnato alla commissione e raccoglie le informazioni utili per organizzare le prove e valutarle in modo coerente con il percorso svolto.

Può indicare gli strumenti utilizzati, i tempi riconosciuti durante le verifiche e gli eventuali adattamenti dei criteri di valutazione. Il documento resta riservato e viene separato dalla parte pubblica del Documento del 15 maggio.

Per il 2026, l’AID segnala anche una maggiore attenzione alla personalizzazione delle griglie digitali. La commissione deve adattare, quando necessario, i descrittori delle prove scritte e del colloquio al PDP dello studente.

Quali strumenti compensativi si possono usare alla maturità?

Durante l’esame possono essere utilizzati gli strumenti compensativi previsti dal PDP e funzionali allo svolgimento delle prove.

Tra quelli più frequenti rientrano:

  • la sintesi vocale o i file audio per ascoltare i testi
  • un componente della commissione incaricato della lettura (quando previsto dal PDP e concordato con la commissione)
  • i programmi di videoscrittura con correttore ortografico
  • le mappe concettuali e gli schemi
  • le tabelle, i formulari e la calcolatrice ammessa per la prova

L’utilizzo concreto dipende dal percorso dello studente e da quanto riportato nel PDP. La commissione può inoltre predisporre il testo delle prove su supporto informatico o con una veste grafica più accessibile, quando questa necessità è documentata.

Gli strumenti devono supportare l’accesso alla prova e l’organizzazione del lavoro, senza anticipare la soluzione delle tracce. Una mappa, per esempio, può aiutare a recuperare informazioni e collegamenti, ma deve mantenere una funzione di supporto.

Come viene gestita la dislessia nella prima prova scritta?

La dislessia nella prima prova scritta può incidere sulla velocità di lettura, sulla comprensione delle consegne e sulla gestione complessiva del tempo.

Quando previsto dal PDP, lo studente può utilizzare dispositivi per ascoltare il testo della prova in formato audio. La commissione può anche incaricare un proprio componente di leggere le tracce oppure predisporle su un supporto compatibile con la sintesi vocale.

Anche le mappe concettuali possono essere utilizzate nella prova di italiano, purché siano state impiegate durante l’anno e risultino indicate nella documentazione scolastica. Devono servire a organizzare le idee e a sostenere la memoria, mantenendo invariato il contenuto richiesto dalla traccia.

Per gli studenti con disortografia o disgrafia può essere previsto anche l’uso del computer con un programma di videoscrittura. La disponibilità del dispositivo e le procedure di controllo vanno concordate con la scuola prima dell’inizio delle prove.

Come funziona il tempo aggiuntivo alla maturità per i DSA?

La normativa consente ai candidati con DSA di utilizzare tempi più lunghi rispetto a quelli ordinari per lo svolgimento delle prove scritte, quando questa misura è necessaria e risulta coerente con il PDP.

Nella pratica, per la maturità con DSA il tempo aggiuntivo corrisponde generalmente a un’estensione fino al 30%. Questa percentuale rappresenta un riferimento applicativo frequente, ma la misura concreta viene definita sulla base della documentazione dello studente e delle indicazioni trasmesse alla commissione.

Il tempo aggiuntivo può essere utile per leggere con maggiore attenzione, pianificare la risposta e controllare il testo prodotto. Durante le simulazioni è quindi importante imparare a distribuire questo tempo, evitando di concentrarlo interamente sulla fase finale della prova.

Che cosa decide la commissione di maturità per uno studente con DSA?

La commissione di maturità per i DSA individua le modalità di svolgimento delle prove durante la riunione plenaria, sulla base del PDP e delle informazioni fornite dal consiglio di classe.

La commissione stabilisce quali strumenti risultano coerenti con il percorso scolastico e come applicare i tempi aggiuntivi. Adatta inoltre, quando necessario, i descrittori delle griglie di valutazione.

Per esempio, nella correzione di un elaborato può attribuire un peso maggiore alla qualità dei contenuti e alla capacità argomentativa, riducendo l’incidenza degli errori ortografici direttamente collegati al DSA. La prova mantiene gli stessi obiettivi e lo stesso valore legale previsto per gli altri candidati.

Nel diploma e nei tabelloni pubblici non compare alcun riferimento al DSA, agli strumenti compensativi utilizzati o alle misure riconosciute durante l’esame.

Che cosa accade in caso di dispensa dalla prova scritta di lingua straniera?

Quando il PDP prevede la dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua straniera e la lingua è oggetto della seconda prova, la commissione organizza una prova orale sostitutiva.

La prova viene definita sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe. Lo studente che supera l’esame attraverso questa modalità consegue regolarmente il diploma.

L’esonero completo dall’insegnamento della lingua straniera segue invece un percorso differente e conduce allo svolgimento di prove non equipollenti, finalizzate al rilascio di un attestato di credito formativo.

Come prepararsi nei mesi precedenti all’esame?

Conoscere la normativa permette di affrontare la maturità con maggiore consapevolezza. La preparazione diventa però davvero efficace quando gli strumenti vengono utilizzati con continuità durante l’anno.

Le mappe possono essere sperimentate nelle simulazioni per verificare se aiutano a recuperare le informazioni in modo rapido. Una struttura essenziale sostiene la memoria con maggiore efficacia rispetto a una mappa troppo ricca di testo.

Anche il tempo aggiuntivo va allenato. Durante le esercitazioni è utile suddividere la prova in fasi, riservando uno spazio adeguato alla comprensione della traccia e alla rilettura finale.

Prima dell’esame, studenti e famiglie possono inoltre verificare con la scuola che il PDP sia aggiornato e che l’allegato riservato riporti in modo preciso le misure utilizzate durante l’anno.

La chiarezza della documentazione aiuta la commissione a predisporre condizioni coerenti con il percorso scolastico e permette allo studente di concentrarsi sulle prove con maggiore sicurezza.

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