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18 Marzo 2025

PDP and dyslexia: definition, function, and guide to writing an effective personalized education planĀ 

teacher and pupil study together

Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) ĆØ un documento che permette di definire gli interventi atti aĀ tutelare e favorire il successo formativo degli alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali). Tra questiĀ troviamo:Ā 

  • Disturbi del neurosviluppo specifici: DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), ADHD,Ā  Disturbo del Linguaggio, disturbo dello spettro autistico lieve e altri disturbi cognitivi cheĀ  possono influenzare l’apprendimento;Ā 
  • Condizioni ambientali di svantaggio: svantaggio socioeconomico, culturale, linguistico ecc.Ā Ā 

Tra i BES, esiste anche una particolare categoria legata alle disabilitĆ : disabilitĆ  intellettiva (ex ritardoĀ  mentale), disturbo dello spettro autistico medio/grave, Sindrome di Down, disabilitĆ  fisiche comeĀ paralisi totale o parziale, disabilitĆ  sensoriali come sorditĆ  o cecitĆ  ecc. Questi BES hanno diritto adĀ usufruire di un documento diverso, chiamato PEI (Piano Educativo Individualizzato).

La differenzaĀ  principale tra PEI e PDP, oltre ai destinatari, riguarda gli obiettivi:Ā Ā 

  • il PEI definisce gli obiettivi in base alle capacitĆ  e potenzialitĆ  dello studente, ponendoĀ attenzione allo sviluppo globale (socializzazione, comunicazione, orientamento, autonomiaĀ  capacitĆ  cognitive ecc.)Ā 
  • il PDP definisce obiettivi più specifici legati alle singole materie scolastiche per compensare leĀ difficoltĆ  di apprendimento selettive dello studente (es. nella dislessia potrebbe essereĀ indicato l’uso della sintesi vocale che dispensa dalla lettura in compiti di comprensione perĀ  garantire una performance equa a quella dei compagni).Ā 

Il PDP nella dislessia: definizione e funzioneĀ 

La dislessia ĆØ un disturbo del neurosviluppo compreso all’interno dei DSA insieme a disortografia,Ā disgrafia e discalculia. Tuttavia, a differenza degli altri DSA citati, ostacola in modo selettivo il processoĀ di lettura, rendendolo più difficoltoso.Ā 

C’è da sottolineare che la dislessia (come gli altri DSA) non ĆØ una patologia, come suggerirebbe ilĀ termine ā€œdisturboā€, bensƬ una diversitĆ  di funzionamento a livello cerebrale (neurodivergenza oĀ neurodiversitĆ ). Il termine ā€œdisturboā€ indica proprio l’interferenza di questa condizione diĀ neurodiversitĆ  nei confronti di alcuni processi, ad esempio quello di lettura nella dislessia.Ā Ā 

A questo proposito, quindi, si rende necessaria l’adozione di metodi didattici e strategie adeguate a garantire delle pari opportunitĆ  di apprendimento allo studente, seguendo le sue esigenze. Il PDP ĆØ ilĀ documento elettivo per questo scopo, avente come quadro normativo il Decreto MinisterialeĀ 5669/2011 con le linee guida sui DSA, contenente diverse indicazioni sulla diagnosi e sullaĀ realizzazione di interventi didattici personalizzati. Questo DM ĆØ conseguente alla relativa legge a temaĀ DSA (Legge 170/2010) che riconosce queste condizioni e tutela il diritto allo studio di questi studenti.Ā Ā 

Secondo la normativa, il PDP deve essere adottato dalla scuola su segnalazione della famiglia, inĀ seguito ad una diagnosi specialistica di un neuropsichiatra infantile o uno specialista accreditato (es.Ā psicologo). La diagnosi dovrĆ  attestare la presenza di un disturbo (es. dislessia F81.0) e dovrĆ  poiĀ essere presentata alla scuola per essere protocollata, ossia registrata con un identificativo e la data per assicurarne l’integritĆ , la tracciabilitĆ , l’archiviazione e la conservazione.

DopodichĆ© la scuola potrĆ  redigere il PDP in collaborazione con la famiglia dello studente, in modo che le diverse figure possano condividere informazioni e caratteristiche sul minore. CosƬ facendo, siĀ potrĆ  creare un documento capace di essere un efficace alleato per l’apprendimento del ragazzo.Ā 

Il PDP va redatto entro il primo trimestre dell’anno scolastico e sottoscritto dalla rete di supportoĀ dell’alunno (principalmente scuola e famiglia, ma possono essere interpellati anche professionisti,Ā educatori e altre figure che si occupano del minore).Ā 

Guida alla stesura del PDPĀ 

Le linee guida del DM 5669/2011 danno un prezioso apporto rispetto alla stesura del PDP, esplicitandoĀ cosa deve contenere. Le informazioni essenziali di un Piano Didattico Personalizzato sono:Ā 

  • dati anagrafici e informazioni sull’alunno: nome e cognome, classe frequentata, referenteĀ scolastico, sintesi della diagnosi, presenza di interventi extrascolastici rispetto allaĀ problematica, eventi collegati alla scolarizzazione pregressa (es. bocciature) e rapporti scuola famiglia rispetto alla diagnosi;Ā 
  • funzionamento dell’alunno: indicazioni sui punti di forza e difficoltĆ  emerse nelle varie areeĀ  disciplinari, dati sulle varie abilitĆ  acquisite (lettura, scrittura, calcolo, prassie, autonomia,Ā  memoria, attenzione, affaticabilitĆ  ecc.) e altri elementi inclusi nella diagnosi eĀ  dall’osservazione degli insegnanti in classe (es. motivazione, partecipazione, consapevolezzaĀ  rispetto alle difficoltĆ , atteggiamenti e comportamenti ecc.);Ā 
  • obiettivi didattici: traguardi specifici, realistici, misurabili e con una previsione diĀ raggiungimento (temporizzabili). Nella dislessia potrebbe essere quello di potenziare la fluiditĆ  di lettura quantificando un numero di parole da leggere correttamente al minuto entro l’annoĀ scolastico oppure aumentare la capacitĆ  di decodifica lavorando sulla sillabazione;Ā 
  • strategie didattiche e metodologiche: proposta formativa utilizzando un approccio multisensoriale (integrando materiale scritto, schemi, slide, immagini, video, audio,Ā esperienze pratiche, serious games ecc.), lavori di gruppo, tutoraggi tra pari, interventiĀ divulgativi esterni, gite culturali ecc.Ā 
  • strumenti compensativi e misure dispensative: i primi sono tutti quei mezzi che servono aĀ vicariare le difficoltĆ  principali del minore (es. nella dislessia si potrebbe prevedere l’uso dellaĀ sintesi vocale, di audiolibri, libri ad alta leggibilitĆ , e-book, mappe concettuali ecc.). LeĀ seconde, invece, riguardano quei provvedimenti adottati per evitare o modificare delleĀ attivitĆ , in cui il minore ĆØ particolarmente carente e ritenute non essenziali nel suo percorsoĀ d’apprendimento (nella dislessia potrebbero essere l’esonero dalla lettura ad alta voce inĀ  classe o presentazione di testi semplificati);Ā 
  • modalitĆ  di verifica e valutazione: predilizione di modalitĆ  in linea con le difficoltĆ  dell’alunno,Ā usando ad esempio prove orali al posto di quelle scritte, interrogazioni programmate perĀ ridurre l’ansia da prestazione, tempi aggiuntivi per verifiche che prevedono la lettura (es.Ā comprensione del testo) e valutazioni che tengano conto del contenuto più che alla forma.

C’è da tenere sempre ben presente che il PDP ĆØ un documento modificabile e aggiornabile nel tempoĀ in base ai progressi dell’alunno. In questo ĆØ fondamentale la comunicazione tra docenti, specialisti eĀ famiglia per il monitoraggio dell’andamento e per valutare l’effettiva applicazione e l’efficacia delĀ documento nel percorso formativo del minore.

Understanding how your son or daughter's mind works is the first step to really helping him or her. Find out his or her cognitive profile and find practical strategies to offer him or her the right support, at home and at school.