Quando in famiglia o a scuola si parla di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattivitร ) o di DSA (Disturbi Specifici dellโApprendimento) o di Disabilitร intellettiva o Autismo, รจ normale imbattersi in due sigle che ricorrono spesso: PEI e PDP.
Due acronimi che, per molti genitori, possono sembrare tecnici o difficili da interpretare, ma che in realtร racchiudono strumenti fondamentali per garantire a ogni bambina, bambino, ragazza e ragazzo il diritto di imparare e sentirsi parte della scuola.
Pur essendo diversi tra loro, PEI e PDP hanno lo stesso obiettivo: favorire lโinclusione e valorizzare le differenze, come previsto dalla legge italiana.
Capire come funzionano e quando si applicano รจ il primo passo per accompagnare con consapevolezza il percorso educativo di chi ha bisogni educativi speciali (BES), che vanno riconosciuti e presi in carico dalla scuola nel suo insieme e dal corpo docente in particolare.
In breve:
- Il PEI รจ il piano educativo che scuola, famiglia e servizi sanitari costruiscono nei casi di disabilitร certificata.
- Il PDP รจ il piano didattico personalizzato che scuola e famiglia concordano nei casi di BES senza certificazione di disabilitร , per esempio DSA e ADHD.
Come viene attivato un PEI
Attivare un Piano Educativo Individualizzato (PEI) significa redigere un documento che identifica un patto educativo e formativo che coinvolge tutte le figure adulte che si occupano dellโeducazione e formazione del bambino o bambina, ragazzo o ragazza, nel suo percorso scolastico.ย
Il PEI viene scritto dal Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) insieme alla famiglia e agli specialisti che seguono lo studente. Si costruisce passo dopo passo, viene aggiornato nel tempo e ha un obiettivo molto chiaro: garantire un percorso scolastico su misura e davvero inclusivo. ร un documento con valore legale, regolato dal Decreto Interministeriale 182 del 2020 e successive modifiche, tra cui il Decreto Interministeriale 153 del 2023.
ร un percorso che coinvolge famiglia, scuola e i servizi sanitari che contribuiscono alla certificazione, ovvero alla diagnosi del disturbo. Possono partecipare anche specialisti privati su indicazione della famiglia o dei servizi sanitari territoriali di competenza. Il documento si costruisce passo dopo passo e viene periodicamente revisionato e rivisto.
Le indicazioni per avviare un percorso che porti a un PEI non arrivano โper decisione della famigliaโ, perchรฉ serve prima una valutazione clinica. Questo non significa che i genitori non abbiano voce, anzi. La famiglia e la scuola possono essere le prime a notare difficoltร che si ripetono nel tempo e che incidono sulla vita quotidiana.
Se emergono segnali di fatica importanti, la famiglia puรฒ confrontarsi con la scuola e chiedere al pediatra di avviare un percorso di valutazione neuropsicologica. Sarร poi il pediatra a valutare se le difficoltร osservate e lโetร del figlio o della figlia rendono opportuno approfondire.
La valutazione neuropsicologica puรฒ essere svolta nei servizi territoriali oppure in centri privati. Nel privato, alcuni centri sono accreditati e possono quindi rilasciare direttamente una certificazione valida; altri, invece, forniscono una relazione clinica dettagliata che viene poi esaminata dai servizi territoriali, che hanno il compito di emettere la certificazione ufficiale. ร un percorso che puรฒ richiedere tempo e pazienza, ma รจ fondamentale per capire con precisione il profilo di funzionamento di tuo figlio o tua figlia e verificare se le sue caratteristiche rientrano in un disturbo del neurosviluppo, come ADHD, DSA o autismo.
La diagnosi funzionale viene rilasciata dalla Neuropsichiatria infantile dei Servizi Territoriali e include sia la diagnosi sia le sue ricadute sul piano educativo. Non รจ un certificato che la famiglia puรฒ โrichiedere direttamenteโ, ma รจ lโesito di un percorso di valutazione che i genitori possono avviare, insieme al pediatra e alla scuola, quando emergono difficoltร significative. Se dalla valutazione risulta che le difficoltร rientrano in una condizione che comporta una disabilitร riconoscibile ai sensi della Legge 104 del 1992, il pediatra o il medico di riferimento compila il Certificato Medico Introduttivo sul portale INPS, dando avvio alla procedura di accertamento. Questo passaggio serve ad attivare le tutele necessarie e a costruire a scuola un percorso davvero adeguato ai bisogni di tuo figlio o tua figlia.
Occorre poi:
- inviare online la domanda di riconoscimento della disabilitร sul sito INPS
- effettuare la visita della Commissione Unica ASL/INPS, portando tutta la documentazione richiesta
- ricevere lโestratto del verbale di accertamento (EVIS), da conservare fino allโarrivo del verbale definitivo (VH), che ne conferma la validitร
- consegnare EVIS e VH alla Neuropsichiatria infantile, che provvederร alla redazione del Profilo di Funzionamento
- fornire alla scuola tutta la documentazione (EVIS, VH e Profilo di Funzionamento) per iniziare la stesura del PEI, aggiornato nel tempo con la collaborazione di famiglia, scuola ed ente locale
Alla luce della certificazione e successivamente alla definizione del PEI alla famiglia viene chiesto di partecipare ai GLO (Gruppi di Lavoro Operativo), dove la famiglia si confronta con la scuola e gli specialisti perย individuare quali siano le revisioni da fare al PEI ovvero per comprendere qualeย progetto educativo personalizzato proporre per la formazione del bambino o ragazzo. Le riunioni si tengono allโinizio dellโanno scolastico per definire gli obiettivi, a metร anno per verifiche intermedie e a fine anno per la valutazione e la pianificazione dellโanno successivo.
Nota importante: dal 2024, con la riforma avviata dal Decreto Legislativo 62 del 2024, in molte province lโinvio telematico del certificato medico introduttivo attiva direttamente il procedimento, senza una domanda separata da parte della famiglia. La riforma รจ in progressiva estensione sul territorio, quindi le modalitร possono cambiare in base alla provincia. Per questo รจ sempre utile verificare con ASL e scuola quali passaggi siano richiesti nel vostro caso.ย ๏ฟผ
PDP: caratteristiche e passaggi per ottenerlo
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) รจ lo strumento pensato per alunni e alunne con DSA โ come dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia โ e per chi presenta ADHD senza una certificazione di disabilitร .
Serve a personalizzare il percorso scolastico, adattando la didattica alle caratteristiche individuali e offrendo strategie di apprendimento su misura.
Tutte le condizioni che non configurano una disabilitร , ma richiedono unโattenzione particolare in classe, rientrano nella grande categoria dei BES (Bisogni Educativi Speciali).
I BES comprendono tre aree principali:
- Area della disabilitร : regolata dalla Legge 104/1992, che prevede lโattivazione del PEI a livello scolastico
- Area dei disturbi evolutivi specifici: include DSA, ADHD, disturbi dello spettro autistico lievi, difficoltร del linguaggio, del movimento o delle abilitร non verbali
- Area dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale: riguarda chi vive momenti di difficoltร legati al contesto, come studenti e studentesse straniere con scarsa conoscenza dellโitaliano o chi proviene da ambienti familiari piรน fragili dal punto di vista economico o culturale.
Per le ultime due aree โ disturbi evolutivi specifici e svantaggi di contesto โ la normativa di riferimento รจ diversa.
La Legge 170/2010 riconosce i DSA come una forma di disturbo del neurosviluppo, tutelando il diritto allโistruzione e al successo scolastico.
Questa legge รจ stata poi ampliata dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, che estende le stesse tutele anche ad altre condizioni, come lโADHD, o a situazioni di svantaggio temporaneo dovute al contesto di vita.
Le differenze principali tra PEI e PDP
Anche se a prima vista possono sembrare simili, PEI e PDP rispondono a bisogni diversi.
Ecco come si distinguono, in modo semplice:
- Riferimenti normativi: il PEI si basa sulla Legge 104/1992, mentre il PDP trova fondamento nella Legge 170/2010, integrata dal Decreto Ministeriale del 27 dicembre 2012
- A chi si rivolgono: il PEI รจ pensato per studenti e studentesse con disabilitร certificata; il PDP per chi presenta un bisogno educativo speciale (BES), come nel caso di DSA o ADHD o di altre situazioni temporanee, come una malattia.
- Chi li redige: il PEI viene elaborato dal Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) insieme alla famiglia e agli specialisti; il PDP รจ costruito dal Consiglio di Classe con la possibile collaborazione dei genitori e dello studente
- Quali obiettivi hanno: il PEI mira a favorire lo sviluppo globale della persona โ dallโapprendimento alla socializzazione, dallโautonomia alla comunicazione โ mentre il PDP si concentra sugli obiettivi formativi e educativi legati alla didattica e agli apprendimenti, seppur analizzando anche gli altri aspetti, adattando la didattica e offrendo strumenti e strategie personalizzate per imparare meglio.
In altre parole, il PEI รจ un progetto educativo completo che accompagna ogni dimensione della crescita di oloro che hanno condizioni di fragilitร molto severe che richiedono molteplicitร di figure professionali e interventi su diversi piani.
Il PDP รจ un piano didattico che aiuta a imparare nel modo piรน efficace possibile, valorizzando le caratteristiche individuali e si rivolge a situazioni specifiche in cui si ravvisa una necessitร di adeguamento del piano formativo.
Esempi pratici: quando serve il PEI o il PDP
Poniamo il caso che tu abbia appena ricevuto per tuo figlio o tua figlia una diagnosi di ADHD con difficoltร molto impattanti sulla vita scolastica e quotidiana, ad esempio se persistono insieme ad altre fragilitร emotive o comportamentali. In questi casi lo specialista puรฒ suggerire di avviare anche il percorso per il riconoscimento della disabilitร , cosรฌ da attivare un PEI. Il PEI permette di costruire con la scuola un progetto educativo su misura, con eventuale sostegno e risorse specifiche.
Oppure, puรฒ succedere che la diagnosi di ADHD o DSA non porti a una certificazione di disabilitร , ma renda comunque necessario un modo diverso di apprendere o organizzare lo studio. In questa situazione, consegnando la diagnosi alla scuola, il Consiglio di Classe e la famiglia insieme allo studente o studentessa potranno definire insieme un PDP, con strategie pratiche, strumenti compensativi e tempi piรน flessibili che lo supportino nella formazione.
In entrambi i casi, lโobiettivo รจ lo stesso: creare le condizioni perchรฉ ogni bambino, bambina, ragazzo o ragazza possa imparare con serenitร , senza sentirsi โmenoโ o โfuori postoโ, e possa aspirare a vivere la scuola come unโesperienza di crescita che permetta di sognare un proprio ruolo nel futuro della vita adulta, sia professionale che sociale.




