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9 Maggio 2024

DSA e ADHD: cosa sono e come si manifestano in bambini e ragazzi

DSA e ADHD

Negli ultimi anni, i termini DSA e ADHD sono diventati sempre più comuni nel contesto dello sviluppo infantile. Questi acronimi si riferiscono a due categorie diagnostiche rientranti nei disturbi del neurosviluppo, un insieme di condizioni che iniziano in età evolutiva e influenzano vari aspetti funzionali dell’individuo.

Questi quadri sintomatologici, che si presentano nelle prime fasi di crescita, tendono a persistere anche nell’età adulta. È cruciale, quindi, identificarli precocemente per permettere alla persona di adattarsi e compensare le proprie difficoltà al meglio.

DSA: cosa sono e come si manifestano

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) impattano direttamente alcune capacità essenziali per l’apprendimento quali la lettura, la scrittura e l’uso dei numeri. Questi disturbi sono caratterizzati dalla loro capacità di ostacolare l’acquisizione di conoscenze e competenze, ma non sono dovuti a patologie, bensì a variazioni neurobiologiche, o neurodiversità. Il cervello di ciascuno funziona in modo unico; tuttavia, per alcuni, questa diversità risulta incompatibile con l’esecuzione di certe abilità.

In particolare, i DSA includono:

  • Dislessia: difficoltà nella lettura.
  • Disgrafia: difficoltà nella scrittura a livello grafico.
  • Disortografia: difficoltà nella scrittura a livello grammaticale.
  • Discalculia: difficoltà nell’uso dei numeri.

 

È importante non attribuire i DSA a cause uniche come traumi, fattori ambientali o psicologici, deficit sensoriali o di intelligenza. Le persone con DSA generalmente possiedono capacità intellettive e cognitive paragonabili o superiori alla media per la loro età. Tendono a ragionare in modo globale, tramite immagini, e apprendono più efficacemente attraverso l’esperienza, un metodo spesso in contrasto con le tradizionali tecniche di insegnamento verbali e astratte.

Le cause dei DSA sono complesse e non completamente chiare, ma sembrano derivare da una combinazione di fattori genetici, neurobiologici e ambientali.
Le principali manifestazioni dei DSA includono difficoltà nella:

  • Decodifica del testo scritto, sia in termini di correttezza che di velocità (dislessia).
  • Compitazione del testo e ortografia (disortografia).
  • Abilità grafo-motoria (disgrafia).
  • Manipolazione dei numeri e abilità di calcolo (discalculia).

ADHD: cos’è e come si manifesta

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) è anch’esso un disturbo neurocomportamentale del neurosviluppo, con esordio in età infantile. Si manifesta con sintomi di:

  • Disattenzione: difficoltà a mantenere la concentrazione, disorganizzazione, distrazione.
  • Iperattività: eccesso di movimento, irrequietezza.
  • Impulsività: mancanza di autocontrollo, decisioni affrettate.

Le varianti del disturbo includono il tipo combinato, il tipo prevalentemente disattentivo e il tipo prevalentemente iperattivo-impulsivo. Come per i DSA, anche le cause dell’ADHD sono ritenute essere una combinazione di fattori genetici, neurobiologici e ambientali.

La diagnosi di ADHD è spesso ritardata a causa di misconcezioni comuni che interpretano i sintomi come semplice vivacità o sbadataggine.

Dati sui DSA e l’ADHD

Secondo gli ultimi dati del MIUR (2020-2021), i DSA rappresentano circa il 5,4% della popolazione scolastica italiana. Per l’ADHD, uno studio del 2018 stima che colpisca circa il 2,9% dei bambini e ragazzi tra i 5 e i 17 anni in Italia.

Questi disturbi influenzano significativamente le diverse aree della vita di un individuo e le sue relazioni sociali. È fondamentale, quindi, che famiglia e scuola individuino tempestivamente eventuali segnali e richiedano approfondimenti da parte di professionisti, supportando così il bambino o il ragazzo con interventi mirati.

In conclusione, è essenziale adottare un approccio proattivo fin dall’infanzia per promuovere un ambiente inclusivo e supportivo, che valorizzi la diversità e faciliti la gestione di queste difficoltà attraverso strumenti e strategie appropriate.

  

Understanding how your son or daughter's mind works is the first step to really helping him or her. Find out his or her cognitive profile and find practical strategies to offer him or her the right support, at home and at school.